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Passeggiare per il quartiere è utile!

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Foto Riccardo 3

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Foto Riccardo 4

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mer 13/11/13
A spasso per il quartiere
Ritrovarsi per passeggiare piacevolmente in compagnia e scoprire che...

La nostra Associazione, con la finalità di promuovere coesione e socializzazione tra gli abitanti e di rivitalizzare le strade del nostro quartiere, organizza passeggiate che avvengono in gruppo, con adesione spontanea, attraverso itinerari definiti a larghe maglie, in varie ore della giornata ma soprattutto di sera, per dare a tutti, anche a coloro che di giorno lavorano, la possibilità di partecipare. 
Camminando si rilevano problematiche, se ne discute nell’immediato e insieme si medita sulle possibili soluzioni ma, soprattutto, si ritrova il piacere di camminare in sicurezza e piacevolmente in compagnia.
Chiunque fosse interessato a unirsi a noi lo segnali attraverso il sito, e sarà prontamente contattato.
Le motivazioni della nostra iniziativa sono chiaramente evidenziate dagli interventi scritti da due dei nostri soci, che potete leggere qui di seguito.

Lettera aperta di Riccardo Pozzani
… Una serata fredda,  ma con il cielo terso e l’aria pulita, come capita raramente a Milano…
… Un gruppetto di amici, che decide di fare quattro passi per le vie del quartiere…
… Un tunnel stradale sotto la stazione, appena ristrutturato, bello e luminoso…
E’ da qui che parte una passeggiata lungo la Via Ferrante Aporti, accanto alla Stazione Centrale.
E’ il tunnel di Via Zuccoli, il cui ingresso ora, paradossalmente, ne sembra quasi l’uscita... una macchia di luce vivida che spicca nel buio circostante.
Si percorre la via Ferrante Aporti, costeggiando serrande abbassate, arrugginite, sporche, memoria di antiche attività appartenenti a un tempo perduto che vorremmo tanto far tornare indietro.
Non c’è nessuno per strada, solo le nostre voci fanno da contrappunto al rumore del traffico che arriva, sommessamente, da Viale Brianza.
Eccoci… Ora siamo proprio all’angolo con Viale Brianza e, nel rumore del traffico, che tanto ci è familiare, avvertiamo subito il cambio di scena: la via Ferrante Aporti qui si trasforma, da nastro d’asfalto silenzioso, chiuso tra la stazione e le case, a nastro verdeggiante, con alberi e aiuole a verde, panchine, una pavimentazione chiara e pulita, che riflette la luce dei nuovi lampioni… tutta la via è inondata di luce bianca!
E bianco, abbagliante, è il punto a cui approdiamo dopo pochi metri: ecco, quasi colonne doriche di un piccolo Partenone milanese!
E’ l’ingresso del Museo della Shoah, realizzato in corrispondenza del tristemente famoso binario 21, punto di partenza per tanti deportati verso i campi di sterminio.
Oggi, la prima impressione che quest’area suscita è di gioia e di speranza: ecco come potrebbe essere tutta la via Ferrante Aporti, riportata a nuova vita.
… Guardando attorno, però, la gioia si trasforma presto in delusione e amarezza… 
… Non c’è nessuno… solo noi!
… Le panchine sono vuote… e già invase da sporcizia e pattumiera…
… La passeggiata è deserta…
… Il museo è vuoto e buio, sembra già abbandonato…
Torna subito alla mente il nostro sogno: vediamo una via Ferrante Aporti finalmente viva e animata!
… Con la gente che passeggia…
… Che prende un caffè o un aperitivo seduta ai tavolini dei locali…
… Che riscopre attività ormai dimenticate…
… Che va ad ascoltare musica in una sala da concerti appena inaugurata…
… Che ammira le ultime frontiere del design e della moda in uno spazio espositivo futuristico….
... Che torna a vivere nel proprio quartiere!

Lettera aperta di Luciana Assettati
Nel bisogno, espresso sempre più diffusamente, di " vivere" il proprio quartiere, di appropriarsene e di appartenere ad esso,  si ritrova l'antica esigenza dell'umanità milanese, si individuano le radici degli abitanti delle vecchie case di ringhiera strutturate in corte.  Qui la vita privata apparteneva a tutti, qui la vita della famiglia interagiva e si confondeva con quella della piccola comunità, con quella delle altre famiglie.
Nel bene e nel male la vita di ciascuno nutriva la curiosità altrui ma, a sua volta, si nutriva del conforto della solidarietà, della condivisione degli altri. 
Il Quartiere di oggi è tutt'altra cosa.
Nell'ampiezza strutturale, la diversa umanità ha perduto il valore dell'intimità comunicativa.
L'indifferenza, il non conoscersi, l'ignorarsi connotano la vita di oggi.
Ma la gente si chiede il perché di tutto questo.
Se l'uomo ha nella sua stessa dimensione il bisogno del calore degli altri uomini, che cosa fare per non disperdersi?
La consapevolezza di tutto questo ci orienta come Associazione a proporre un modo - tra gli altri - di vivere il Quartiere. 
Star bene con se stesso e con gli altri, nel luogo in cui si vive è l aspirazione di ogni cittadino
Tale finalità, configurandosi come "cittadinanza attiva e consapevole", richiede molteplici azioni efficaci e concrete. Attuarle fa parte degli scopi perseguiti da 4 Tunnel.
La nostra Associazione mette in atto numerose iniziative e ogni forma di relazione con gli abitanti del nostro quartiere, con le Istituzioni, con le Forze dell'Ordine per combattere il degrado, per migliorare il decoro urbano e, quindi, la percezione di sicurezza che ne deriva.
Cercare di cambiare la deprimente e pericolosa realtà di cui siamo tutti testimoni, richiede la buona volontà e l’impegno di tutti.
L’iniziativa Social Street, nata in alcune aree abitative del territorio nazionale, sottolinea  linee guida già presenti nello Statuto della nostra Associazione, e questo ci conforta, perché  alimenta le nostre intenzioni nel promuovere processi di socialità, impegnandoci con passione nella realizzazione di progetti in un’intensa sinergia tra pubblico e privato.    
L'importanza che riveste il bisogno di appartenere a una comunità che ci riconosca, insieme con l'esigenza di riappropriarci delle strade, delle piazze, degli angoli più remoti del quartiere in cui viviamo, indica gli itinerari che intendiamo attuare.
Vogliamo superare la limitatezza del nostro vissuto per star meglio e sentirci veramente partecipi  e insieme far sentire la nostra presenza anche nelle ore tarde, e qualche volta notturne, per dar significato alla nostra determinazione.






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